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5 cose da fare per imparare a perdonare

Quando qualcuno ci ferisce ci troviamo di fronte ad una scelta: concentrare la nostra mente e i nostri pensieri sulle parole offensive che abbiamo ricevuto oppure lasciar andare. Se decideremo di continuare a pensare all’offesa ricevuta, non saremo in grado di sfuggire allo stress e alle frustrazioni che ne deriveranno e di conseguenza diventeremo sempre più vulnerabili. La scelta alternativa sarà quella di perdonare l’altra persona, ricordando che tutti siamo fatti di luce e amore e che tutti possiamo commettere degli errori.

Il perdono rappresenta la scelta consapevole di voltare pagina e di guardare oltre il senso di colpa. Quando perdoniamo gli altri automaticamente perdoniamo noi stessi, se infatti non ci concentriamo più sugli errori degli altri, smetteremo di punire anche noi stessi per i nostri errori. Il perdono lascia andare il dolore del passato e apre al futuro infinite possibilità.

Come tutte le cose anche il perdono si può apprendere, ecco alcuni semplici passi da fare:

  • Lasciate andare

La cosa migliore che possiamo fare quando qualcuno ci offende o ci ferisce è lasciar andare. Imparare a lasciar andare richiede del tempo, perché il nostro cervello è abituato a rimuginare sulle offese ricevute e a ricercare spiegazioni e argomentazioni in nostro favore. In queste circostanze, può essere utile liberare la mente dai pensieri negativi grazie alla meditazione o alle visualizzazioni. Con il passare del tempo, diventerete sempre più abili nel lasciar andare e basteranno anche pochi minuti di meditazione per ritrovare la serenità.

  • Pensate ai pro e ai contro

Cosa vi fa stare bene? Pensare continuamente a cosa vi ha ferito o perdonare l’altra persona, liberarvi dal dolore e voltare pagina? Valutando i pro e i contro della situazione, la scelta sarà molto semplice.

  • Mettetevi nei panni dell’altro

Partite sempre dal presupposto che nessun essere vivente è cattivo e cercate sempre di capire i motivi che hanno spinto un’altra persona a comportarsi in un certo modo. A tutti capita di commettere degli errori, invece di puntare il dito provate a comprendere cosa ha spinto l’altro a fare o dire qualcosa. Questo non vuol dire giustificare gli altri per comportamenti poco corretti, ma può aiutarvi a voltare pagina e a dimenticare.

  • Concentratevi sul presente

Il passato è passato e non può essere modificato, può solo continuare a vivere nella vostra mente. Concentratevi sul presente, sulle attività che state facendo, su tutte le cose belle che la vita vi ha donato e godete della gioia del presente.

  • Fate entrare la pace dentro di voi

Concentrandovi sul vostro respiro, fate entrare la luce dentro di voi e lasciate entrare la pace nella vostra vita. Quando i ricordi dolorosi del passato legati ad offese ricevute si presentano alla porta della vostra mente chiudete gli occhi, inspirate e espirate profondamente. Mentre inspirate, visualizzate una splendida luce bianca mentre entra dentro di voi, ricolmando il vostro cuore e tutto il vostro corpo di luce e amore; espirando, visualizzate il dolore del passato mentre abbandona il vostro corpo.

Perdonare è un atto d’amore prima di tutto verso voi stessi e poi nei confronti degli altri, perché con il perdono non state autorizzando gli  altri a farvi nuovamente del male, ma state liberando la vostra vita dal risentimento e dall’odio.

Un abbraccio di luce e amore.

Maria

 

 

 

Sull'autore

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Maria

Ciao! Se stai leggendo queste parole, se mentre navigavi su Internet sei finito su questa pagina, non è un caso. Probabilmente il tuo angelo ti ha condotto sin qui. Mi chiamo Maria, e sin da quando ero piccola ho sempre avuto una grande fede in Dio e negli angeli. Ho sempre saputo di non essere sola e in effetti ho sempre sentito una vocina che mi metteva in guardia dai pericoli o mi indicava cosa fare. Pur non avendo mai visto con gli occhi i miei angeli, sono entrata più volte in contatto con loro: in particolare mi è accaduto innumerevoli volte di essere svegliata nel cuore della notte da una carezza o da un abbraccio e di percepire la loro presenza nella mia stanza. Ed ora, eccomi qui! Quella vocina mi ha svegliato nel cuore della notte dicendomi di creare questo blog e di chiamarlo "La voce degli angeli". Spero che i contenuti e i temi che tratterò, possano aiutare tutti coloro che vogliono entrare in contatto con queste magnifiche creature, che Dio, con il suo immenso amore, ci ha donato per sostenerci nei momenti di difficoltà e guidarci nel nostro cammino terreno.

6 Commenti

  1. Avatar Ermanno Rispondi

    Più passa il tempo, più vivo, più prendo coscienza della vita e più mi accorgo della nostra vulnerabilità e della nostra provvisorietà in questa dimensione spazio temporale che in qualche modo si è strutturata per ospitarci (per un pò) per farci crescere e al tempo stesso di quanto sia incommensurabile a misura d’uomo ogni cosa. La vita vera fatta di una moltitudine di stati d’animo paralleli e inconsci che sono quelli che poi formano i nostri pensieri e quindi le nostre azioni. I greci (Platone) definivano il corpo la “tomba dell’anima” auspicando per ognuno di noi una salvezza ben diversa da quella poi trasmessa al Cristianesimo ma sempre di una vita più grande superiore in contatto con una verità superiore. Questa notte voglio addormentarmi con questo pensiero che ti dono con amore per tutto quello che mi doni tu ogni volta che sfoglio le pagine di questo sito. La preghiera oltre alla nostra ragione (dono di Dio) è l’unica nostra salvezza, l’unica vera nostra ancòra per cogliere l’immenso che c’è in noi…intorno a noi…
    Buona notte. Buona luce!!
    Ciao
    Ermanno

  2. Avatar Carmen Rispondi

    Salve,
    Sono su questo sito casualmente….cercavo delle risposte…
    Alcune cose sugli Angeli non le conoscevo…..
    Mi hanno dato una pace profonda……
    Serena notte Carmen***

  3. Avatar Ermanno Rispondi

    Ciao Maria,
    capita a volte che certi rancori ritornano. Ti sembrava di aver lasciato andare il tutto invece poi dopo molto tempo ritornano in modo improvviso, un ricordo di una negatività di una offesa magari ricevuta gratuitamente da una persona mai vista prima ma che però ha toccato in profondità una tua debolezza o ti colto impreparato. Dobbiamo veramente uscire di casa ogni giorno con una corazza di piombo a volte mi chiedo!! Che fare allora? per non farsi rodere di nuovo da questo sentimento negativo? Oltretutto da una persona (collega) che non ho mai più visto e nemmeno so come si chiama e forse nemmeno lo rivedrò in quanto lavoro in una azienda molto grossa!! Però questa offesa è tornata proprio in questi giorni a bussarmi e non lo proprio capita. Mah!! Fregarsene è proprio una grande qualità, che purtroppo non ho!! Sono molto sensibile questo lo riconosco ma non posso nemmeno per così dire alimentare questo pensiero negativo. Prego questa sera gli angeli per questa mia fragilità!! Un caro saluto e un abbraccio

    • Ciao Ermanno,
      è naturale, accade quando pensiamo di esserci buttati Tutto alle spalle, ma in verità qualcosa ancora c’è.
      Quando ti accade, devi praticare il perdono nei confronti di questa persona e di te stesso.
      Un abbraccio.
      Maria

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